Quando la tecnologia diventa opportunità: il nostro progetto informatico in Zambia, realizzato grazie alla Fondazione Gruppo Arena
- 19 apr
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Ci sono luoghi in cui la distanza non si misura solo in chilometri, ma in opportunità. Nei distretti di Ndola e Masaiti, in Zambia, basta allontanarsi di circa 100 chilometri dalla città per entrare in un’altra dimensione: quella della savana e della foresta, dove la vita cambia radicalmente e dove l’accesso alla tecnologia, che per noi è ormai scontato, è ancora un privilegio raro. La stessa realtà vivono i giovani delle baraccopoli di Ndola, periferie povere e degradate alle porte della città, in cui il tempo sembra essersi fermato a oltre cinquant'anni fa.

È in questo contesto che Twafwane Association opera ogni giorno, cercando di rispondere ai bisogni più urgenti e, allo stesso tempo, di costruire opportunità concrete per il futuro. Tra queste, una delle sfide più importanti è quella del divario digitale, che rischia di escludere intere generazioni da percorsi di crescita, formazione e lavoro.
Grazie al sostegno della Fondazione Gruppo Arena — a cui desideriamo esprimere una gratitudine profonda e sincera — siamo riusciti a realizzare un progetto informatico che ha già iniziato a trasformare in modo concreto la vita di molte persone. Non si tratta semplicemente di strumenti, ma di possibilità, di visione, di futuro.

Scuola di Silangwa
Uno degli interventi più significativi è stato realizzato presso la scuola di Silangwa, situata in un’area rurale immersa nella savana. Qui, dove l’accesso alla tecnologia era praticamente inesistente, è stata creata una sala informatica completa, dotata di dieci computer da scrivania e due stampanti, resa possibile anche grazie all’installazione di un impianto a pannelli solari, fondamentale in un contesto in cui l’energia elettrica non è garantita.
La realizzazione della sala ha richiesto un intervento complesso: è stato necessario adeguare l’impianto elettrico, acquistare arredi idonei — poiché quelli presenti non erano adatti a sostenere computer e stampanti — e dotare lo spazio di tutto il materiale necessario per garantire un utilizzo sicuro ed efficace delle apparecchiature.
In questo contesto, la presenza dei computer rappresenta molto più di un supporto didattico: è un vero salto nel tempo. In una realtà dove si torna indietro di decenni, poter accedere alla tecnologia significa aprire una finestra sul mondo. Significa dare agli studenti strumenti concreti per imparare, crescere, sviluppare competenze e immaginare un futuro diverso.
La sala verrà ufficialmente inaugurata il 25 aprile p.v., in presenza delle principali autortà locali istituzionali e tradizionali.




Centro Socio-Sanitario Ishuko – Kantolomba (Ndola)
Un altro ambito fondamentale di intervento è stato il nostro Centro Socio-Sanitario Ishuko, situato a Kantolomba, una delle baraccopoli più povere e degradate della città di Ndola. In questo contesto particolarmente fragile, il centro rappresenta un punto di riferimento essenziale per la comunità, sia dal punto di vista sanitario che educativo. L’installazione delle apparecchiature informatiche è stata affiancata dalla realizzazione di un impianto a pannelli solari, elemento fondamentale in un contesto in cui la disponibilità di energia elettrica è limitata e non sempre garantita.

Ishuko - Youth Friendly Corner
All’interno del centro, lo Youth Friendly Corner è uno spazio polifunzionale dedicato a giovani e adolescenti, un luogo di ascolto, crescita e condivisione. L’introduzione di due computer portatili, una stampante e un proiettore con schermo permette di rafforzare in modo significativo le attività educative, di sensibilizzazione e di animazione.
Per molti ragazzi e ragazze, questo rappresenta il primo vero contatto con la tecnologia. Non si tratta solo di strumenti informatici per studiare, ma di occasioni per sviluppare competenze, scoprire nuove possibilità e vivere esperienze formative in un ambiente sicuro e stimolante. In un contesto segnato da difficoltà economiche e sociali, tutto questo assume un valore ancora più profondo.


Ishuko - Health Centre for Youth
Parallelamente, l’Ishuko Health Centre for Youth, che accoglie ogni anno migliaia di pazienti, è stato dotato di un computer da scrivania con stampante e di un computer portatile, strumenti destinati a rendere più efficiente la gestione delle attività sanitarie e dei programmi di prevenzione. In questo caso, la tecnologia diventa uno strumento concreto per curare meglio, organizzare meglio e rispondere in modo più efficace ai bisogni della popolazione.
Guardando al futuro, Twafwane Association intende avviare corsi di formazione informatica rivolti ai giovani del territorio che, pur avendo completato gli studi, non hanno possibilità di proseguire. In una città come Ndola, dove l’uso del computer è ormai richiesto in quasi ogni ambito lavorativo, acquisire competenze digitali può rappresentare una svolta decisiva per il futuro di molti giovani che, a causa di limitate possibilità economiche, si trovano spesso confinati nelle periferie urbane.


Casa Famiglia di Ndola
Un’attenzione speciale è stata dedicata anche alla casa famiglia di Ndola, dove vivono ragazze e ragazzi in condizioni di particolare vulnerabilità. Qui, l’introduzione di un computer da scrivania e di una stampante rappresenta un supporto fondamentale per il percorso scolastico.
Ma il valore va oltre lo studio: avere accesso a questi strumenti significa stimolare la curiosità, favorire l’apprendimento autonomo, aumentare la motivazione e rafforzare la fiducia in sé stessi. In contesti difficili, anche opportunità apparentemente semplici possono fare una grande differenza nel percorso di crescita personale.

Un impatto che va oltre la tecnologia
La generosa donazione dalla Fondazione Gruppo Arena ha rappresentato molto più di un aiuto materiale. Ha significato ridurre il divario digitale, migliorare l’accesso all’istruzione e rafforzare i servizi socio-sanitari. Ma soprattutto, ha significato offrire nuove possibilità, aprire strade, costruire ponti tra realtà lontane.
Per questo, il nostro grazie è sincero, profondo e sentito. È un ringraziamento che nasce dalla consapevolezza dell’impatto reale di questo sostegno, visibile ogni giorno nei volti, nelle opportunità e nei percorsi di crescita delle persone coinvolte.
Perché portare la tecnologia dove non è mai arrivata non significa solo innovare: significa aprire le porte al futuro.



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